Guida · Regole
Dove si può volare col drone in Salento
La domanda «si può volare qui?» non ha una risposta stabile. Ha una risposta di quel giorno, e chi lavora seriamente la verifica ogni volta.
5 minuti di letturaAggiornata a settembre 2026
D-Flight, e perché si guarda ogni volta
D-Flight è il portale istituito da ENAC: è lì che si trova la cartografia in vigore per l'Italia, con le zone geografiche e i NOTAM, cioè le restrizioni temporanee. La registrazione è gratuita.
Il punto è l'ultima parola: temporanee. Un'esercitazione, una manifestazione, un intervento di elisoccorso possono chiudere un'area per una giornata. Una mappa consultata la settimana prima non dice niente sulla mattina delle riprese.
Le zone rosse che riguardano il Salento
Le aree interdette non sono messe a caso: proteggono cose precise. Nella provincia di Lecce quelle che si incontrano più spesso sono queste.
- Spazi aerei aeroportuali. A nord di Lecce c'è l'aeroporto militare di Galatina, con le restrizioni che ne derivano.
- Aree protette e parchi. Parchi naturali regionali e riserve, dove il vincolo è a tutela della fauna. Sulla costa salentina se ne incontrano diversi.
- Beni culturali e zone istituzionali. Centri storici, siti archeologici, edifici pubblici sensibili: qui spesso serve un nulla osta specifico.
- Zone pericolose per la navigazione aerea e aree industriali strategiche.
Quando una di queste zone tocca il luogo delle riprese, il permesso non si dà da soli: viene rilasciato caso per caso dall'autorità competente — ENAC, ENAV o la Prefettura, a seconda del vincolo. Sono tempi che vanno messi in conto prima di fissare una data.

Il tetto dei 120 metri, e dove si misura
In categoria Open il limite è 120 metri dalla superficie più vicina. Detto così sembra un dettaglio: non lo è, e in Salento meno che mai.
Su una falesia a picco il riferimento cambia mentre si vola. Finché si è sopra il ciglio, la superficie più vicina è la roccia. Allontanandosi verso il mare diventa l'acqua, e i 120 metri si contano da lì. La stessa quota indicata dal radiocomando può essere legale in un punto e fuori limite venti metri più in là.
Sopra una falesia la quota si conta da quello che hai sotto, non da dove sei decollato.
Il permesso del proprietario non è il permesso di volare
È l'equivoco più frequente. Il proprietario di una masseria può autorizzare l'accesso al terreno e il trattamento delle immagini della sua proprietà. Lo spazio aereo sopra quel terreno non è suo: è regolato da ENAC, e vale la mappa.
Vale anche il contrario: uno spazio aereo libero non autorizza a riprendere una proprietà privata senza il consenso di chi la possiede.

Cosa controlliamo prima di ogni volo
- D-Flight il giorno stesso, non la settimana prima.
- NOTAM attivi sull'area.
- Vento e pioggia sulla finestra oraria, non sulla giornata.
- Consenso scritto del proprietario del luogo.
- Nulla osta, quando il vincolo lo richiede, chiesto con settimane di anticipo.
- Assicurazione RC in corso di validità, allegata al preventivo.
Se al termine di questa lista il volo non si può fare, si dice prima. È il motivo per cui la data di ripresa e la data dell'evento non coincidono quasi mai: vedi il drone al matrimonio.
Domande frequenti
Serve il patentino per volare col drone in Salento?
Serve l'attestato di pilota remoto A1/A3 per i droni con massa al decollo da 250 grammi in su. Per operare vicino alle persone serve in aggiunta l'attestato A2. Entrambi durano cinque anni e valgono in tutta l'Unione europea.
Posso volare sulla spiaggia in Salento?
Dipende dal punto e dal periodo. Una spiaggia affollata è un assembramento di persone e non si sorvola. Fuori stagione, con la spiaggia vuota, il vincolo che resta è quello della mappa: aree protette e zone costiere possono avere restrizioni proprie.
Quanto tempo prima va chiesto un nulla osta?
Varia con l'ente e con il tipo di vincolo. Va considerato in settimane, non in giorni: è la ragione per cui conviene indicare il luogo esatto delle riprese appena si fissa la data.
Cosa succede se si vola in una zona vietata?
Si tratta di una violazione della normativa aeronautica, con sanzioni a carico dell'operatore, e l'assicurazione può non rispondere dei danni. È un rischio che ricade sul committente quanto sul pilota.


